giovedì 15 giugno 2017
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Bce alza liquidità d’emergenza a disposizione delle banche Greche

Bce alza liquidità d’emergenza a disposizione delle banche Greche

Bce alza liquidità d’emergenza a disposizione delle banche Greche

Dopo la scorpacciata di promesse e di buoni propositi di lunedì sul futuro della Grecia, ieri è stata un’ulteriore giornata di riflessione in attesa dell’Eurogruppo di oggi alle 19. Le Borse sono rimaste fiduciose sul buon esito delle trattative.

Atene ha chiuso con un +6%: positiva anche Milano (+0,35%). Gli investitori hanno apprezzato anche il fatto che la Bce abbia nuovamente alzato la liquidità d’emergenza a disposizione delle banche elleniche, testimoniando la volontà di tenere vitale il sistema finanziario greco fino alla stesura di un accordo complessivo. Si tratta del quarto ritocco in cinque giorni, l’ultimo di 3,7 miliardi di euro.

L’ottimismo c’è, ma non tutte le partite sono ancora definite.

Il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas, ha precisato che la questione della ristrutturazione del debito non è al momento sul tavolo. Le trattative proseguono «anche se c’è ancora moltissimo da fare», come ha precisato un portavoce del Fondo monetario internazionale (Fmi).

L’accordo deve ancora essere finalizzato e integrato da un programma operativo, che definirà i tempi di approvazione della manovra e qui i contrasti potrebbero riaccendersi. Inoltre la Germania vuole un’esplicita richiesta da parte greca di un’estensione del programma e quindi il governo di Tsipras dovrà scrivere i decreti e farli approvare dal parlamento a tempi di record, prima della ratifica dell’accordo: vista la scarsa produttività di questi ultimi mesi, non è così certo che riescano. Senza contare che in Parlamento Tsipras potrebbe scontrarsi con la frangia più radicale della coalizione di sinistra che non approva l’accordo.

E che già ieri si è fatta sentire «Proposte antisociali e inutili».

La spaccatura del partito indebolirebbe la posizione del primo ministro e potrebbe preludere a una crisi di governo. Al momento tra i punti del piano presentato dalla Grecia ci sono tre aliquote al 23%, al 13% su energia e alimenti e al 6% su libri e medicinali. E misure permanenti di austerità pari al 2% del Prodotto interno lordo della Grecia, circa 7,5 miliardi di euro. E sulle pensioni prevede l’aumento graduale dell’età pensionabile a 67 anni, un taglio pari allo 0,36% nel 2015 e a poco più dell’1% nel 2016, un freno ai pensionamenti anticipati, l’aumento dei contributi per pensioni integrative e assistenza sanitaria. È prevista una tassa del 12% per chi fa profitti superiori a mezzo miliardo.

Ieri la Commissione ha indicato che nel bilancio europeo 2014-2020 fra fondi strutturali e agricoltura per la Grecia sono disponibili 35 miliardi. «Stiamo preparando un pacchetto su questo, si tratta di fondi soggetti a condizioni che vanno rispettate», ha detto un portavoce di Atene.

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