mercoledì 12 luglio 2017
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Pil americano +5% nell’ultimo trimestre: buona o una notizia cattiva notizia

Pil americano +5% nell’ultimo trimestre: buona o una notizia cattiva notizia

Pil americano +5% nell’ultimo trimestre: buona o una notizia cattiva notizia

L’America va veloce: il suo Pil da record è una buona notizia anche per noi o no?

Su del 5% in un anno: un successo che potrebbe giovare pure all’export italiano. Ma che è frutto di scelte coraggiose.

Il fatto che il Pil americano sia salito nell’ultimo trimestre del 5% è una notizia buona o una notizia cattiva?

È una notizia buona, naturalmente. Specialmente pensando che un buon 70% del Pil americano è determinato dai consumi.

Se gli americani consumano, significa che comprano.

Se comprano ci sarà un qualche spazio anche per noi venditori di una quantità infinita di prodotti che escono dalle nostre fabbrichette.

I dati del nostro export sono ancora in controtendenza rispetto alla crisi generale. Cioè, esportiamo ancora bene, nonostante gli ostacoli che ci mette tra le gambe il sistema Paese.

C’è poi un altro motivo per cui i dati sul Pil americano devono farci piacere: con quei numeri il dollaro non può che rafforzarsi e, almeno sul dollaro, l’euro indebolirsi.

Ieri infatti la nostra valuta ha chiuso a 1,2164 sul biglietto verde, che non molto tempo fa stava a 1,34/1,35.

L’euro meno forte di prima favorisce ancora una volta le esportazioni, nostre e dei nostri cugini continentali.

Quindi, bene. Naturalmente sarebbe ancora meglio se l’euro si indebolisse pure sul rublo e sullo yen. Ma non si può avere tutto.

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