mercoledì 12 luglio 2017
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Titoli obbligazionari Paesi white list: aliquota al 12,5%

Titoli obbligazionari Paesi white list: aliquota al 12,5%

Titoli obbligazionari Paesi white list: aliquota al 12,5%

I titoli obbligazionari emessi da enti territoriali di Paesi white list vengono ricondotti all’aliquota del 12,50%, al pari dei titoli di debito emessi dagli Stati cui appartengono.

La circolare 19/e 2014 conferma al paragrafo 2 che la modifica ha carattere innovativo e decorre dal 1° luglio 2014.

La riduzione dell’aliquota di tassazione su questi tioli comporterà in sede di operazioni di assestamento del cosiddetto “conto unico” disciplinato dall’articolo 3 del Dlgs 239/1996, un movimento di addebito dei confronti del cliente per 1’imposta sostitutiva maturata fino al 30 giugno 2014 con aliquota del 20%, e un movimento di accredito per il 12,50%: complessivamente quindi uno sbilancio “a debito” per il possessore nettista del titolo.

Questo movimento serve però solo ad adeguare la tassazione di questi titoli sugli interessi e altri proventi che maturano a far data dal 1°uglio 2014, momento a partire dal quale saranno tassati al 12,50 per cento.

Ragionevolmente, sempre a partire dal 1° luglio 2014, questi titoli dovrebbero rilevare nella determinazione della quota di investimenti in titoli di Stato e assimilati valevole per la riduzione della base imponibile di organismi di investimento collettivo del risparmio, diversi da quelli immobiliari, con riferimento ai rendiconti approvati successivamente al 1°luglio2014, e delle polizze assicurative.

I commi 4 e 5 dell’articolo 4 modificano l’articolo 26-quinquines del Dpr 600/1973 relativo alla ritenuta sui redditi derivanti dalla partecipazione a Oicr italiani e lussemhurghesi storici e l’articolo 1o-ter della legge n. 77/1983 relativo alla ritenuta sui proventi derivanti da quote o azioni di Oicr esteri armonizzati e non armonizzati Ue e See, escludendo 1’applicazione della ritenuta ove i proventi siano relativi ad azioni o quote possedute da compagnie di assicurazione poste a copertura delle riserve matematiche dei rami vita (articolo 4, comma 4).

La relazione illustrativa chiarisce che tale disposizione è necessaria per evitare ulteriori anticipi di imposta sui predetti proventi rispetto a quelli che le compagnie di assicurazioni già subiscono.

La circolare 19/E/2014 precisa al paragrafo 4.1 che l’impresa di assicurazione, per poter beneficiare del regime di esonero dalla ritenuta, deve comunicare al sostituto d’imposta se le quote o azioni sono comprese negli attivi posti a copertura delle riserve matematiche dei rami vita.

Questa disposizione decorre dal 24 aprile 2014, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dl 66/2014, dal momento che 1’articolo 4, comma 1, del decreto dispone che solo le disposizioni dell’articolo 3 abbiano decorrenza dal 10 luglio 2014, e neppure ragioni di ordine logico sistematico inducono a ritenere che la decorrenza dell’esonero debba essere ancorata all’entrata in vigore dell’aumento delle aliquote di imposizione.

Vedi Nuova tassazione rendite finanziarie 1° luglio 2014: aumento dal 20 al 26%

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