giovedì 13 luglio 2017
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Tassazione Etf: differenziale positivo tra costo e prezzo di realizzo

Tassazione Etf: differenziale positivo tra costo e prezzo di realizzo

Tassazione Etf: differenziale positivo tra costo e prezzo di realizzo

Con mail dello scorso aprile 2014 chiedevo al promotore un chiarimento circa la tassazione operata sulla vendita di 4 mila Etf Lev Ftse Mib Lyx al prezzo di Euro 10,41 e con un ricavato lordo di 41.640 euro.

Avendo verificato che l’effettivo accredito sul mio conto, con valuta 1°aprile risultava essere di 41.112 euro, chiedevo in particolare ragione del criterio di calcolo della ritenuta, visto che la banca prelevava 424,40 euro su un capital gain di 740,00 (ricavato 41.640 -prezzo d’acquisto 40.900,42). L’importo della ritenuta corrisponderebbe all’applicazione di un’aliquota del 57,35% su 740.

La banca comunicava 1’iter seguito per la determinazione del capital gain precisando che, in effetti, il capital gain viene determinato con il criterio, quello del prezzo medio di carico degli strumenti risultanti “dagli archivi della procedura capital gain” che, ahime, non è corrispondente ai valori effettivi di carico e scarico.

Essendo per me di difficile comprensione il meccanismo rappresentato chiedo chiarimenti.

Maria C.

Risposta

Il tema affrontato dal la lettrice, attiene alle nuove modalità di determinazione dei redditi di capitale (art. 44 Tuir) riguardante i prodotti della detenzione/negoziazione di Etf che, come noto, rientrano nella più ampia categoria dei Oicr.

Con il decreto legislativo n. 44, del 4 marzo 2014 di recepimento della direttiva Aifm è stato previsto che il reddito da capitale, e per converso l’eventuale reddito diverso, prodotto dalla negoziazione di fondi non avvenga più sulla base del differenziale tra il Nav dell’acquisto e quello della vendita, ma, al pari della generalità dei titoli, dal differenziale positivo tra costo e prezzo di realizzo.

Come riportato dalla stessa Agenzia delle Entrate nelle circolari 19/E/2014, paragrafo 5.1 e 21/E/2014, (paragrafo7) Il D.Lgs 44 citato non prevedeva una data di decorrenza di tale novità e d’altro canto gli intermediari si ritrovarono proceduralmente in difficoltà nel determinare il nuovo reddito di capitale non avendo avuto il tempo per ricostruire il costo d’acquisto avendo invece “in memoria” il Nav.

E così l’Agenzia precisò che “le predette disposizioni esplicano efficacia successivamente all’emanazione delle disposizioni civilistiche necessaria per 1’attuazione della direttiva”, vedasi luglio 2014.

Sulla scorta di quanto sopra è verosimile che la banca nel mese di aprile (si tenga conto che il D. Lgs 44/2014 è efficace dal 9 aprile 2014) abbia determinato il reddito di capitale sulla base del delta Nav di 2.122 euro (comportamento ritenuto corretto dall’ agenzia) e non ancora sul differenziale costo/ricavo.

Il lettore avrà tuttavia evidenziato nell’occasione anche una minus quale reddito diverso da scomputare in base all’articolo 68 Tuir.

Vedi MTF, Mercato telematico dei fondi EtfPlus: orari di negoziazione

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