martedì 11 luglio 2017
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Clonazione carta prepagata PostePay: richiesta di rimborso

Clonazione carta prepagata PostePay: richiesta di rimborso

Clonazione carta prepagata PostePay: richiesta di rimborso

Sono davvero tante le email con richieste di consigli che ci arrivano riguardo alla clonazione della carta di credito prepagata di Poste Italiane, la PostePay.

Diciamo subito che Poste Italiane tende a rimborsare soprattutto i clienti che scrivono o che fanno ricorso all’arbitro bancario Finanziario (abf).

Riportiamo l’esperienza di Massimo D.

Poste Italiane non ha mai risposto ai miei reclami e solo dopo essermi rivolto all’Arbitro Bancario ho ottenuto il risarcimento.

Tuttavia sono deluso dal comportamento sia di Poste Italiane sia dell’Abf.

L’Arbitro ha accettato le controdeduzioni tardive dell’interrrrediario (che sono state trasmesse dopo i 4 giorni previsti) e a me non ha concesso nemmeno 14 giorni per rispondere alte controdeduzioni (eppure dovrebbero esserci 30 giorni di tempo).

La segreteria tecnica dell’Abf mi ha inviato una mail il 16 gennaio 2014 e una raccomandata la settimana seguente; io ho consegnato direttamente allo sportello di Milano della Banca d’Italia le mie valutazioni in data 3 febbraio 2014.

Peccato che il Consiglio avesse già deliberato in data 30 gennaio 2014 (ma nessuno mi ha informato); scrivendo nella motivazione, tra le altre cose, che io non ho dato riscontro.

Non solo, l’esito del ricorso mi è pervenuto solo il 18 aprile, eppure l’Abf deve comunicare entro 30 giorni la sua motivazione, possibile che nessuno rispetti i tempi e nesssuno debba essere sanzionato?

E facile per gli intermediari non pagare subito, tanto non incorrono in alcuna multa. E anche chi dovrebbe vigilare non rispetta e non fa rispettare le tempistiche.

(via e-mail)

In merito alle osservazioni mosse dal cliente di Poste sul comportamento tenuto dall’Abf, Banca d’Italia segnala che vi possono essere a volte ritardi nei tempi, rispetto a quelli non perentori, previsti per la definizione dei ricorsi, a causa della mole di reclami che vengono trattati.

Comunque, la comunicazione con cui il signor Luraschi rispondeva alle controdeduzioni dell’intermediario è stata presa in considerazione in tempo utile.

Si segnala anche che, in ogni caso, è prassi della Banca d’ltalia chiedere chiarimenti all’intermediario sulle questioni oggetto di contestazione.

E’ infatti compito della Banca d’italia assicurare sia il buon funzionamento del sistema Abf che la trasparenza e la correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti.

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